* NICEA


CONCILIO DI NICEA: 1.STORIA 2.CULTURA 3.DOTTRINA

GRAZIE a don Tonino Romano! coraggiosa sensibilità catechetico-ecclesiale pedagogica ! mi ha svegliato dal sonno dell'emeritato, buttandomi nella mischia storica culturale e dogmatica del Concilio di Nicea. Andiamo a Nicea! Anche il Papa il 28 giugno 2024 disse  alla delegazioneo ortodossa: «Voglio andare a Nicea».
Dove si trova? - In Turchia, nella Bitinia. Osserva la posizione nella cartina geografico-storica della TURCHIA.

NICEA PERCHE' ? - era la seconda città più importante dell'impero d’Oriente, protetta da un lago, e attraversata da molte strade. Nel 301 Lisimaco, dopo la battaglia presso Isso, la chiamò Nicea, in onore della sua prima moglie, figlia di Antipatro: prima si chiamava Antigonea. Oggi ha più di 22mila abitanti, a 130 km a sud-est di Istanbul. Fino al 1930 si chiamò Νίκαια = Nikea, perché ora si chiama Iznik [isnik(ea)] = Verso Nicea? - Per lo stesso motivo per cui Costantinopoli si chiama oggi Istambul [Istimbolin] = Verso la Città.

DI CHE COSA PARLEREMO? - IL PRIMO CONCILIO ECUMENICO A NICEA NELL´ANNO 325 E DEL SUO SIGNIFICATO PER NOI OGGI, 1700 ANNI DOPO.

PERCHÈ NE PARLIAMO?- NE PARLIAMO PER IL VALORE ECUMENICO.  E' UNA OCCASIONE importante per la Chiesa cattolica, per gli ortodossi, e i protestanti, che ancora, dopo 17 secoli, recitano il Simbolo di Nicea e Costantinopoli.

Che significa Simbolo?  Simbolo per gli antichi era un segno di riconoscimento fatto da mezzo pezzetto di terracotta o legno: chi aveva l'altra metà era come presentare la carta di identità. Il Simbolo battesimale o Credo era il segno di riconoscimento tra i cristiani. Si chiama Credo dalla prima parola. Altri segni di riconoscimento erano le tesserae communionis, una specie di passaporto per i cristiani che si spostavano per affari o altro da un luogo a un altro. Il retore Vittorino recita il Simbolo fra l'ammirazione universale dei Cristiani: IN PRINCIPIO ERAT VERBUM.

ORA MI PRESENTO - Leggo nel programma tre parole difficili: Lectio, magistralis, 'emerito'. Per saperne di più consultate il mio sito amata.unisal.it
Don Tonino mi ha detto che siete intelligenti, attivi, interessati, senza dipendenze, come dice questo schema:

ATTENTI ! IL VOLUME CHE VEDETE CONTIENE IN ITALIANO TUTTI I CONCILI ECUMENICI: SARA' IL PREMIO PER CHI ALLA FINE RISPONDERA'  CON ESATTEZZA A TRE DOMANDE SULL'ARGOMENTO

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SPIEGHIAMO LE PAROLE
(explicatio terminorum)
CONCILIO è L'ASSEMBLEA DEI VESCOVI CON IL PAPA
SINODO è UGUALE ma può indicare riunione più ristretta.
Per capirci: CATTOLICI RICONOSCONO COME CAPO IL PAPA DI ROMA - ORTODOSSI RICONOSCONO COME CAPO IL PATRIARCA – SCISMATICI QUANTI SI SEPARANO DALLA CHIESA – ERETICI CHI RINNEGA VERITA' IMPORTANTI DELLA FEDE – SCOMUNICATI SONO I RIBELLI ALLA AUTORITA' DELLA CHIESA.

TERMINI FILOSOFICI: Essenza, persona, ipostasi. IDEOLOGIA: HISTORIA MAGISTRA VITAE

RELIGIONE: LEX orandi lex credendi. Si comprende il Simbolo Niceno, mettendosi in piedi come soldati in divisa e pregando a squarciagola

1. IL SIMBOLO APOSTOLICO

«Io credo in Dio,
Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra

e in Gesù Cristo, Suo unico Figlio,
nostro Signore,
il quale fu concepito da Spirito Santo,
nacque da Maria Vergine,
patì sotto Ponzio Pilato,
fu crocifisso, morì e fu sepolto;
discese agli inferi;
il terzo giorno risuscitò da morte;
salì al cielo,
siede alla destra di Dio, Padre onnipotente:
di là verrà a giudicare i vivi e i morti.

Credo nello Spirito Santo,
la santa Chiesa cattolica,
la comunione dei santi,
la remissione dei peccati,
la risurrezione della carne,
la vita eterna.
Amen

Questo è il CREDO recitato da Vittorino e da tutti i battezzati

2. IL SIMBOLO NICENO-COSTANTINOPOLITANO

Credo in unum Deum,
Patrem omnipoténtem,
Factorem cæli et terræ,
visibílium ómnium et invisibilium

Et in unum Dóminum Iesum Christum,
Filium Dei unigénitum
et ex Patre natum
ante ómnia sǽcula:
Deum de Deo, Lumen de Lúmine,
Deum verum de Deo vero,
génitum, non factum,

consubstantiálem Patri:

per quem ómnia facta sunt;

qui propter nos hómines
et propter nostram salútem,
descéndit de cælis,
et incarnátus est
de Spíritu Sancto
ex Maria Vírgine
et homo factus est,

crucifíxus étiam pro nobis
sub Póntio Piláto,
passus et sepúltus est,
et resurréxit tértia die
secúndum Scriptúras,
et ascéndit in cælum,
sedet ad dexteram Patris.


Et iterum venturus est est
cum glória,
iudicáre vivos et mórtuos,
cuius regni non erit finis.

Credo in Spíritum Sanctum,
Dominum et vivificántem,
qui ex Patre

Filióque

procédit,
qui cum Patre et Fílio
simul adorátur et conglorificátur,
qui locútus est per prophétas.

Et unam sanctam cathólicam
et apostólicam Ecclésiam.

Confíteor unum Baptísma
in remissiónem peccatórum.

Et exspécto resurrectiónem mortuórum,
et vitam ventúri sæculi.

Amen

«

Credo in un solo Dio,
Padre onnipotente,
Creatore del cielo e della terra,
di tutte le cose
visibili e invisibili.

Credo in un solo Signore,
Gesù Cristo,
unigenito Figlio di Dio,
nato dal Padre
prima di tutti i secoli:
Dio da Dio, Luce da Luce,
Dio vero da Dio vero,
generato, non creato,

della stessa sostanza del Padre;

per mezzo di lui tutte le cose
sono state create.
Per noi uomini
e per la nostra salvezza
discese dal cielo,
e per opera dello Spirito Santo
si è incarnato nel seno
della Vergine Maria
e si è fatto uomo.

Fu crocifisso per noi
sotto Ponzio Pilato,
mori e fu sepolto.
Il terzo giorno è risuscitato,
secondo le Scritture,
è salito al cielo,
siede alla destra del Padre.

E di nuovo verrà,
nella gloria,
per giudicare i vivi e i morti,
e il suo regno non avrà fine.

Credo nello Spirito Santo,
che è Signore e dà la vita,
e procede dal Padre

e dal Figlio,

e con il Padre e il Figlio
è adorato e glorificato,
e ha parlato
per mezzo dei profeti.

Credo la Chiesa, una santa
cattolica e apostolica.

Professo un solo Battesimo
per il perdono dei peccati.

Aspetto la risurrezione dei morti

e la vita del mondo che verrà.

Amen

1.Credo in UN SOLO Dio - IN UNUM DEUM = fecisti nos ad te - Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili.

2.Credo IN UN SOLO SIGNORE Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza [perfettamente uguale, non simile, non posteriore, eterno, non dio inferiore, con stessa dignità, pantocratore] del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create.

3.Cultura: a.la liturgia bizantina agita il velo sul capo del celebrante quando si recita il Simbolo

b.Le ICONE ORIENTALI bizantine e russe proclamano  che Gesù è Dio Homoùsios del Padre = IHWH


nel cerchietto attorno al capo di Gesù è sempre scritto O W N = sono colui che è = IHWH
nelle icone russe e slave la N è scritta come la H = O W H

c.Il battistero degli ariani a Ravenna testimonia invece la loro fede differente.

LA DIFESA DELLA FEDE CON LE GUERRE DI RELIGIONE: IPOTESI SULLA GUERRA UCRAINA

DISCIPLINA DELLA FEDE: IMPORTANZA DEI  20 Cànoni (= "regole")
Contro gli ariani: "Quelli che affermano: "c'è stato un tempo in cui non esisteva", e:" prima di essere stato generato non esisteva", e quelli che affermano che il Figlio di Dio è stato creato dal nulla, o deriva da altra ipotesi o sostanza, o che è mutabile o alterabile, costoro condanna la Chiesa cattolica e apostolica".

Contro i puritani: Proibizione dell'autocastrazione
2. Tempo minimo per la ammissione al battesimo dei neocatecumeni
3. Proibizione di accogliere donne nella casa di un chierico -
4-8. Ordinazione episcopale solo in presenza di almeno tre vescovi e la conferma del metropolita - Scomunicati e sinodi provinciali - Preminenza dei Vescovi di Roma e Alessandria - Onore per il vescovo di Gerusalemme - Novaziani 9-20. Clemenza verso i lapsi nella persecuzione di Licinio - Proibizione di trasferimento di presbiteri e vescovi dalle loro città - Proibizione dell'usura - Precedenza dei vescovi e dei presbiteri sui diaconi - Invalidità del battesimo di Paolo di Samosata adozionista - diaconesse come i laici - Proibizione di inginocchiarsi la domenica e da pasqua fino alla Pentecoste

La data della Pasqua fissata alla prima domenica successiva al plenilunio dopo l’equinozio di primavera; prima quanti la celebravano con gli ebrei il 14 del mese di nisan eran detti quartodecimani, durante l'astinenza quaresimale degli altri protopaschiti che la celebravano la domenica successiva. Oggi il problema rimane e la soluzione sarebbe celebrarla attorno al 7 aprile, seconda domenica di aprile. Quest'anno la Pasqua cade per tutti il 20 aprile.

Iniziale definizione della pentarchia apostolica

IL CONCILIO DI NICEA - CONFERENZA DI PACE - FINE DELLA STORIA ANTICA:

303-4 feroci persecuzioni,

311 Galerio dichiara il cristianesimo religio licita cioè ammessa,

312 vittoria di Costantino su Massenzio al ponte Milvio: in hoc vince

313 incontro con Licinio a Milano - conferma l'editto di Galerio, Licinio sposa Costanza, sorellastra di Costantino,

324 vittoria su Licinio,

325 unico imperatore, CONCILIO DI NICEA

Costantino invita circa 1000 vescovi in Oriente e 800 in Occidente al concilio: presenti solo 218 o 270, servi di Dio “di tutte le Chiese di tutta Europa, Africa e Asia”. Passarono alla storia col numero 318 quanti furono i servi di Abramo. Protagonisti: Ario di Alessandria contro Alessandro vescovo di Alessandria di Egitto, Eusebio di Cesarea [Antiochia] con Eusebio di Nicomedia, S. Atanasio, S.Osio di Cordova in Spagna, papa Liberio, rappresentato da due presbiteri, S. Lucifero di Cagliari, S. Eusebio, di Vercelli, S. Dionigi di Milano. Arbitro: Costantino.

Il Simbolo da niceno diventò niceno-costantinopolitano nel 381, con l'inserimento della divinità dello Spirito Santo contro i pneumatomachi. Ma una nuova rottura si ebbe con l'aggiunta filioque

Fine del mondo antico secondo Norman Baynes non nel 476.
Costantino scrisse: "I sacerdoti di Dio sono più autorevoli di qualunque magistrato". L'impero divenne cristiano nel 325 - solo più tardi nel  380 divenne religione di stato.

IL SECONDO CONCILIO NICENO (settimo ecumenico) nel 787, fu convocato da Irene reggente per l'imperatore minorenne Costantino Porfirogenito per condannare l'iconoclastia, promossa e sostenuta da Costantino V Copronimo. 350 vescovi, dal 17 agosto 786 al 23 ottobre 787 stabilirono la liceità della προσκύνησις = riverenza, ai Santi e alla Madre di Dio, la λατρεία = adorazione, solo a Dio, e condannarono il concilio iconoclasta svoltosi a Costantinopoli nel 754. Fino al Concilio Vaticano II si chiamava per protocollo 'adorazione' anche l'ossequio che i cardinali facevano pubblicamente con tre genuflessioni al papa da loro eletto.

PROBLEMI - Ci vollero 50 anni di sinodi e concili locali e secoli in località più distanti, per fare accettare le decisioni di NICEA. Eusebio di Nicomedia e Teognide di Nicea addirittura cancellarono la loro firma.

La SINFONIA tra chiesa e stato nel concilio convocato dall'imperatore come capo della chiesa, non durò a lungo. Costantino percepì principalmente un problema politico; e con lungimiranza comprese che l’unità della Chiesa doveva essere realizzata e protetta non in modo politico, ma religioso. Costantino muore nel 337. Il figlio Costanzo favorì gli oppositori e la formula dogmatica che professava Cristo “simile al Padre secondo la Scrittura”. Teodosio infine il 27 febbraio del 380 con l'editto cunctos populos esige l'osservanza del Concilio di Nicea, instaura la domenica come giorno del Signore, proibisce i culti pagani.

LA SINODALITÀ su cui si fa tanto parlare e si spera per il rinnovamento della Chiesa Cattolica, non ha risolto ma sempre aggravato i dissensi e i problemi. Lo conferma senza peli sulla lingua san Gregorio di Nazianzo, invitato a partecipare dall’imperatore al I Concilio di Costantinopoli: “A dire il vero, credo che si debba fuggire da ogni Concilio di vescovi, poiché non ho mai conosciuto un esito positivo in un Concilio”; e San Basilio, paragonò la situazione postconciliare a una battaglia navale notturna, in cui tutti si battono contro tutti, e osservò che, a seguito delle controversie conciliari, regnavano nella Chiesa “uno spaventoso disordine, una confusione” e “chiacchiere incessanti”. In effetti dopo Nicea ci furono 50 anni di lotte, dopo Efeso nel 431 si verificò il primo scisma della Chiesa assira; dopo Calcedonia del 451, non riconobbero le dottrine cristologiche alcune Chiese orientali; dopo il Vaticano Primo nacquero i veterocattolici, e dopo il Vaticano Secondo lo scisma Lefebvriano.

L'assenza delle donne negli affari ecclesiastici non fu mai un problema nella Chiesa fino al 1963, in quanto dare alle donne un ministero sacro non era ritenuta una promozione, ma una diminuzione della loro identità femminile. Marzia Roncacci oggi lo afferma espressamente: "Ad un certo punto della mia carriera, mi sono ‘mascolinizzata’ per essere più credibile e forte nel mondo del lavoro. Mi sono poi resa conto di quanto ciò fosse un errore. Le caratteristiche femminili vanno esaltate, non nascoste" [o confuse con quelle maschili], come ha fatto la Chiesa senza contestazioni o rivendicazioni fino al Concilio Vaticano II. QUI FINISCE LA LECTIO - ora passiamo alle domande.