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DI CHE COSA PARLEREMO? - IL PRIMO CONCILIO ECUMENICO A NICEA NELL´ANNO 325 E DEL SUO SIGNIFICATO PER NOI OGGI, 1700 ANNI DOPO.
ORA MI
PRESENTO -
Leggo
nel programma tre parole difficili: Lectio,
magistralis, 'emerito'. Per
saperne di più consultate il mio sito amata.unisal.it
Don Tonino mi ha detto che siete intelligenti, attivi, interessati,
senza dipendenze, come dice questo schema:
ATTENTI
! IL
VOLUME
CHE VEDETE CONTIENE IN
ITALIANO TUTTI I CONCILI ECUMENICI: SARA' IL PREMIO PER CHI ALLA FINE
RISPONDERA' CON ESATTEZZA A TRE DOMANDE SULL'ARGOMENTO
TERMINI FILOSOFICI: Essenza, persona, ipostasi. IDEOLOGIA: HISTORIA MAGISTRA VITAE.
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e in Gesù Cristo, Suo unico Figlio, Credo nello Spirito Santo, |
2. IL
SIMBOLO
NICENO-COSTANTINOPOLITANO
Et in unum Dóminum Iesum Christum, consubstantiálem Patri: per quem ómnia facta sunt; qui propter nos hómines crucifíxus étiam pro nobis Credo in Spíritum Sanctum, Filióque procédit, Et unam sanctam cathólicam Confíteor unum Baptísma Et exspécto resurrectiónem mortuórum, Amen |
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Credo in un solo Signore, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose Fu crocifisso per noi E di nuovo verrà, Credo nello Spirito Santo, e dal Figlio, e con il Padre e il Figlio Credo la Chiesa, una santa Professo un solo Battesimo Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen |
2.Credo IN UN SOLO SIGNORE Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza [perfettamente uguale, non simile, non posteriore, eterno, non dio inferiore, con stessa dignità, pantocratore] del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create.
3.Cultura: a.la liturgia bizantina agita il
velo sul capo del celebrante quando si recita il Simbolo
b.Le
ICONE ORIENTALI bizantine
e russe proclamano che Gesù è Dio Homoùsios del Padre = IHWH
LA DIFESA DELLA FEDE CON LE GUERRE DI RELIGIONE: IPOTESI SULLA GUERRA UCRAINA
DISCIPLINA DELLA FEDE: IMPORTANZA DEI 20
Cànoni (=
"regole")
Contro gli ariani:
"Quelli
che affermano: "c'è stato un tempo in cui non esisteva", e:" prima di
essere stato generato non esisteva", e quelli che affermano che il
Figlio di Dio è stato creato dal nulla, o deriva da altra ipotesi o
sostanza, o che è mutabile o alterabile, costoro condanna la Chiesa
cattolica e apostolica".
Contro i puritani: Proibizione
dell'autocastrazione
2. Tempo minimo per la ammissione al battesimo dei neocatecumeni
3.
Proibizione di accogliere donne nella casa di un chierico -
4-8.
Ordinazione episcopale solo in presenza di almeno tre vescovi e la
conferma
del metropolita - Scomunicati e sinodi provinciali - Preminenza dei
Vescovi di Roma
e Alessandria - Onore per il vescovo di Gerusalemme - Novaziani 9-20.
Clemenza verso i lapsi nella
persecuzione di Licinio - Proibizione di trasferimento di
presbiteri e vescovi dalle loro città - Proibizione dell'usura -
Precedenza dei vescovi e dei presbiteri sui diaconi - Invalidità del
battesimo di Paolo di
Samosata adozionista - diaconesse come i laici - Proibizione di
inginocchiarsi la domenica e da pasqua fino alla Pentecoste
La data della Pasqua fissata
alla prima domenica successiva al plenilunio dopo
l’equinozio di primavera; prima quanti la celebravano con gli ebrei
il 14 del mese di nisan eran detti quartodecimani,
durante
l'astinenza quaresimale degli altri protopaschiti
che la celebravano
la domenica successiva. Oggi il problema rimane e la soluzione
sarebbe celebrarla attorno al 7 aprile, seconda domenica di aprile.
Quest'anno la Pasqua cade per tutti il 20 aprile.
Iniziale
definizione della pentarchia apostolica
IL CONCILIO DI NICEA - CONFERENZA DI PACE - FINE DELLA STORIA ANTICA:
303-4 feroci persecuzioni,
311 Galerio dichiara il cristianesimo religio licita cioè ammessa,
312 vittoria di Costantino su Massenzio al ponte Milvio: in hoc vince
313 incontro con Licinio a Milano - conferma l'editto di Galerio, Licinio sposa Costanza, sorellastra di Costantino,
324 vittoria su Licinio,
325 unico imperatore, CONCILIO DI NICEA
Costantino
invita circa 1000 vescovi in Oriente e 800 in Occidente al concilio:
presenti solo 218 o 270, servi di Dio “di tutte le Chiese di tutta
Europa, Africa e Asia”. Passarono alla storia col numero 318 quanti
furono i servi di Abramo. Protagonisti:
Ario di Alessandria contro Alessandro vescovo di Alessandria di
Egitto, Eusebio di Cesarea [Antiochia] con Eusebio di Nicomedia, S.
Atanasio, S.Osio di Cordova in Spagna, papa Liberio, rappresentato da
due presbiteri, S. Lucifero di Cagliari, S. Eusebio, di Vercelli, S.
Dionigi di Milano. Arbitro:
Costantino.
Il Simbolo
da niceno diventò
niceno-costantinopolitano nel 381, con l'inserimento della divinità
dello Spirito
Santo contro i pneumatomachi.
Ma una
nuova rottura si ebbe con l'aggiunta filioque.
Fine
del mondo antico secondo
Norman Baynes non nel 476.
Costantino scrisse: "I sacerdoti di Dio sono più
autorevoli di qualunque
magistrato".
L'impero divenne cristiano nel 325 - solo più tardi nel 380
divenne religione di stato.
IL
SECONDO CONCILIO NICENO
(settimo
ecumenico) nel 787, fu
convocato da
Irene
reggente per
l'imperatore minorenne Costantino Porfirogenito per condannare
l'iconoclastia, promossa e sostenuta da Costantino V Copronimo. 350 vescovi, dal
17 agosto 786 al 23 ottobre 787 stabilirono la liceità della
προσκύνησις = riverenza, ai Santi e alla Madre di Dio, la λατρεία
= adorazione, solo a Dio, e condannarono il concilio iconoclasta svoltosi a
Costantinopoli nel 754. Fino al Concilio Vaticano II si chiamava per protocollo 'adorazione' anche l'ossequio che i cardinali facevano pubblicamente con tre genuflessioni al papa da loro eletto.
PROBLEMI
-
Ci vollero 50 anni di sinodi e concili locali e secoli in località più
distanti, per fare
accettare le decisioni di NICEA. Eusebio di Nicomedia e Teognide di
Nicea addirittura cancellarono la loro firma.
La
SINFONIA tra
chiesa
e stato
nel
concilio convocato
dall'imperatore
come capo della
chiesa, non durò a lungo. Costantino percepì principalmente un
problema politico; e con lungimiranza comprese che l’unità della
Chiesa doveva essere realizzata e protetta non in modo politico, ma
religioso. Costantino muore nel 337. Il figlio Costanzo favorì gli
oppositori e la formula dogmatica che professava Cristo “simile al
Padre secondo la Scrittura”. Teodosio infine il 27 febbraio del 380
con l'editto cunctos
populos esige l'osservanza del Concilio di Nicea, instaura la
domenica come giorno del Signore, proibisce i culti pagani.
LA
SINODALITÀ
su cui si fa tanto parlare e si spera per il rinnovamento della Chiesa
Cattolica, non ha risolto ma
sempre aggravato i
dissensi e i problemi. Lo conferma senza
peli sulla lingua san Gregorio di Nazianzo, invitato a partecipare
dall’imperatore al I Concilio di Costantinopoli: “A dire il vero,
credo che si debba fuggire da ogni Concilio di vescovi, poiché non
ho mai conosciuto un esito positivo in un Concilio”; e San Basilio,
paragonò la situazione postconciliare a una battaglia navale
notturna, in cui tutti si battono contro tutti, e osservò che, a
seguito delle controversie conciliari, regnavano nella Chiesa “uno
spaventoso disordine, una confusione” e “chiacchiere incessanti”.
In effetti dopo Nicea ci furono 50 anni di lotte, dopo Efeso nel 431
si verificò il primo scisma della Chiesa assira; dopo Calcedonia del
451, non riconobbero le dottrine cristologiche alcune Chiese
orientali; dopo il Vaticano Primo nacquero i veterocattolici, e dopo
il Vaticano Secondo lo scisma Lefebvriano.
L'assenza delle donne negli affari ecclesiastici non fu mai un problema nella Chiesa fino al 1963, in quanto dare alle donne un ministero sacro non era ritenuta una promozione, ma una diminuzione della loro identità femminile. Marzia Roncacci oggi lo afferma espressamente: "Ad un certo punto della mia carriera, mi sono ‘mascolinizzata’ per essere più credibile e forte nel mondo del lavoro. Mi sono poi resa conto di quanto ciò fosse un errore. Le caratteristiche femminili vanno esaltate, non nascoste" [o confuse con quelle maschili], come ha fatto la Chiesa senza contestazioni o rivendicazioni fino al Concilio Vaticano II. QUI FINISCE LA LECTIO - ora passiamo alle domande.