RACCOMANDIAMO AL DIVINO
CONSOLATORE
ALLA VERGINE MARIA AUSILIATRICE A SAN GIOVANNI
BOSCO
A SANTA MARIA MAZZARELLO E ALLA BEATA MADDALENA MORANO
L'ANIMA ELETTA DI
Frammenti di animaNovissima Musa |
PRESENTAZIONE
I versi qui riportati fanno parte di una vasta raccolta di paesie,
Se questi 'frammenti d'anima' potranno aiutare qualcuno ad accettare in pace e per amor di Dio il dolore, |
Passavo solitaria e silenziosa
di sera, su un terrazzo al chiar di luna,
e m'avvolse il profumo delirante
delle rose di macchia, già sbocciate,
come d'incanto al caldo sol d'Aprile,
nella piccola aiuola sottostante.
Ammirai estasiata quel biancore
più candido al chiarore della luna,
e, con l'anima colma di stupore,
notai che, a mia insaputa, la natura
s'era destata dal torpore lungo
della triste invernata,
ed or sfoggiava a mille le corolle,
ed esalava olezzi, e tripudiava
in un rigoglio insolito di vita,
risorta e rinnovata.
Poi l'occhio si posò, con simpatia,
sopra un vaso di austere Spinae Christi,
su cui, poggiati con gentile grazia,
s'adagiavano rami tutti in fiore
di rose rampicanti ...
simbolo, forse, in quella chiara sera,
dell'anima, cui nuovo, caro dono,
si offriva un delicato e caldo omaggio
di giovinezza bella e promettente,
capace forse, chi lo sa?, di dare
un profumo alle spine ed un ridente
color di vita all'intristita pianta,
i cui fiori minuscoli e vermigli
sembran stille di sangue!
Tu sei per me la goccia che disseta
il filo d'erba inerte e disseccato,
sei la brezza freschissima. che acqueta
questo povero cuore esulcerato ...
Sei la luce, che scopre forze vive,
nuove capacità, le più impensate,
sei la forza, che rende positive
e risolve ... le imprese disperate!
Un soffio di feconda giovinezza
sei stata...nel grigior della mia vita,
tu m'hai data ogni giorno la certezza
d'esser sorretta, amata e compatita!
Sentimi dentro te... Ritroverai,
nell'onda dei ricordi, questo cuore
che ben conosci da gran tempo, ormai,
fatto com'è d'amore e di dolore!
Giubilei e Benemerenza FIDAE ritirata dall'ispettrice Sr Maria Nicosia
INNESTO
Sono il ramo selvatico
su di un ceppo spuntato,
intristito, infecondo,
la cui linfa è inquinata
da molteplici mali...
E Tu, Dio, ne recidi
lo spuntone spinoso
poi vi innesti il germoglio
della vita divina
e gli dai in alimento
il Tuo Sangue prezioso;
nel suo intimo ascoso
gli fai udir la Tua Voce.
Ora il ramo selvatico
dona frutti abbondanti,
della Mensa Tua degni:
è una parte di Te!
Per miracol d'amore
con quel legno rinato.
divenuto pregiato,
si può fare una Croce!
Un tinnìr cadenzato di campane
mi fece indovinare in lontananza,
quel biancore di armenti
ch'ora scendono quieti, allineati,
talor belanti, lungo la scarpata
d'un ripido pendio,
in cerca d'un virgulto e d'una vena
d'acqua che smorzi l'assolata arsura
di questa tarda estate.
Più vicino, legato in permanenza
tra i ruderi d'un vecchio magazzino,
geme. con grida rauche e lancinanti,
un povero suino...
Penso che queste due categorie
d'esseri, desiosi di ristoro,
posson rappresentare le due vie
aperte alla salvezza.
Quelle, le pecorelle miti e bianche
che sen vanno serene alla pastura,
figuran gli ínnocenti, cui è concessa
una discreta libertà, cui lece
travar, nella calura, un pò di verde
ed un fresco ruscello.
Questo, che si dibatte nelle strette
della nodosa fune,
che si ferisce nel divincolarsi,
e geme, tanto da destar pietà,
mi somiglia a chi vuole, penitente,
tenere a freno la natura insana,
e la lega alle mura diroccate
della malferma volontà, ma sente
i gemiti più acuti e disperati
delle antiche passioni
e stenta molto a mantenere fede
ai propositi buoni
A questo punto, le mie riflessioni
si fan preghiera fervida e accorata:
Custodisci Ti chiedo, o mio Signore,
l'innocenza dei giovani, dei bimbi,
delle anime che son passate illese
tra le insidie di ambienti depravati
E, a quelli che commisero peccati,
concedi Tu la forza per rialzarsi
e per perseverare,
pur con fatica, lungo il buon sentiero,
nella certezza di poter contare
sul Cuor d'un Padre generoso e buono,
che con immenso amore li ha salvati
e con gioia concede il Suo perdono!
PROFETA DI SPERANZA
Incontrai, nel cammino della vita,
un Angelo, cui il Ciel concesse in dote
bontà paterna e pazienza infinita...
Egli è l'uomo di Dio, è il Sacerdote!
Ministro dell'Altissimo Signore,
dispensator di Grazia e di perdono,
tesori immensi Egli racchiude in cuore
ed ai buoni e ai cattivi li offre in dono.
Non ha famiglia ... e la sua casa è il mondo.
figli non ha... ma 'Padre' ognun lo chiama.
Delle umane miserie il greve pondo
accoglie nel suo cuor, che soffre ed ama.
Sentinella di Dio, vigile e accorta,
il bene custodisce e insegna il vero;
sostiene i giusti, e gli erranti riporta
con il suo zelo ancor sul buon sentiero.
Al suon della sua voce, che ripete
parole taumaturghe, il pane e il vino
transunstanziati sono: a lui compete
rinnovar quel miracolo divino!
Dalla culla alla tomba, è sempre accanto
ai fedeli affidati alle sue cure:
benedice le gioie e asciuga il pianto
con le sue Mani consacrate e pure!
Il tenero bambino, che macchiato
è ancora dalla colpa originale,
a Lui, con fede, viene presentato
perchè la lavi con l'acqua lustrale.
L'uomo che s'è gravata la coscienza
di colpe personali, alfìn, pentito,
a Lui ricorre, e, nella penitenza,
si redime e si rende a Dio gradito.
Dalle sue mani... l'Ostia Consacrata
riceve l'alma di Gesù desiosa,
e quando l'ora estrema è già arrivata,
lo invoca il moribondo, e in Dio riposa!
Davanti a Lui ch'è sacro testimonio
dell'unione cristiana, un SI fervente
pronunziano gli sposí e il matrimonio
dal Ciel vien sigillato eternamente.
Se poi del Sacerdozio la pienezza
gli è conferita ancor può confermare
i soldati di Cristo, e in allegrezza
i novelli leviti consacrare!
Sia benedetto questo grande dono,
capolavoro dell'amor divino!
Che sarebbe di noi, se il Suo perdono
non ci risollevasse nel cammino?
Data l'altezza della Sua missione,
si richiede da Lui vita illibata.
carità generosa, dedizione.
profezia di speranza... illimitata!
MADRE
Quanti figli ho cresciuti,
quanto amore ho donato,
quanto aiuto e conforto
ovunque ho prodigato!
Questo è esser madre.
e ne sono orgogliosa,
perché so che lo debbo
al Tuo dono più grande:
quella verginità
che m'ha resa Tua Sposa!
Papà, che fosti il mio più grande amico,
l'appoggio forte e il vanto,
la vita è buia senza il tuo sorriso
Nel grande e inesprimibile cordoglio
della tua dipartita,
mi resta un sol conforto:la speranza
che quel Cuore Divin, sotto il cui sguardo
vivesti, ed or riposi.
t'immerga nella luce del Suo Viso
Con te laggiù, sepolto è già il mio cuore
ed altro ormai non bramo
che raggiungerti presto in Paradiso!
IL MIO RIPOSO
Signore, ogni mio sforzo, ogni stanchezza
Ti voglio offrire in olocausto intero,
uniti all'insondabile tristezza
di che m'inonda il cor questo sincero
sguardo dato alla povera mia vita
che forse non fu sempre a Te gradita.
Tutto accogli, mio Dio: questo incessante
spasimo del mio cuore, che ognor geme,
questo dolore crudo e dilaniante
del corpo... e ancor dell'anima, che teme
di contristar lo Spirito Divino,
che più non vede chiaro il suo cammino!
Signor, quando la mente mia si strugge
in un lavoro esoso e senza frutto,
quando l'antico io dentro mi rugge
e pesante mi riesce fare tutto,
accogli il mia patire in espiazione
ed associa alla Tua ... la mia passione.
Sostienimi Tu ancor nel quotidiano
dissolversi di questa vita mia;
Tu rendi santo questo grido umano
della natura stanca che desia
un pò di sosta, un'ora di riposo
in questa suo cammino faticoso!
Per tutti c'è un sollievo, un poco almeno
di tregua, che ritempri le energie,
che alla corsa continua metta freno;
l'avrò io pur, nelle stanchezze mie?
Sembra di no!... Per me non c'é, o Signore,
che il Cielo, qual rimedio al mio torpore.
Ed io l'attendo con crescente brama,
come l'esule attende del ritorno
alla Patria ed a quelli che più ama,
l'invocato, il felice e fausto giorno ...
Lì, sul Tuo Cuor poggiando il capo mio,
riposo troverò per sempre, o Dio!
Ma un poco di riposo già qui trovo,
pur nel lavoro assiduo e logorante,
e quando dei miei mali il peso provo,
se penso, o Dio, che dal Tua Cuore amante
tutto è stato disposto per mio bene:
fatiche, mali, delusioni e pene!
Perchè io credo all'amor Tuo, Signore,
credo che Tu provvedi sempre a questo
filo d'erba assetato ... che nel cuore
l'odierno dolore, che il fa mesto,
muterai presto in gioia senza velo ...
Perciò soltanto il Tuo Volere anelo!
TENDIMI LA TUA MANO
Signore, sono stanca,
come se avessi camminato a piedi
lungo una strada ripida e pietrosa
da quando nacqui fino a questo giorno!
Sono stanca, Signore,
e porto un grave peso sulle spalle
ormai ricurve e peste,
e porto un cruccio grande dentro il cuore!
Aiutami! Tu solo, a Dio, lo puoi;
tendimi la Tua Mano.
e fa' che non sia vano
questo andare incessante, senza posa.
Nella mia dolorosa
marcia, fa' ch'io Ti trovi,
Compagno e Guida certa;
ch'io Ti veda, e fissando
sul Volto Tuo questi occhi doloranti,
trovi la forza per andare avanti
fino a che Tu vorrai,
trovi la luce, che tra la foschia
densa, che ognor mi avvolge,
mi faccia intraveder la giusta via!
SORELLA SOFFERENZA
Sorella sofferenza,
dai mille volti
e dai svariati nomi,
tu mi sei stata accanto,
fedele amica e saggia consigliera,
nel mio cammino lungo e faticoso,
ed io ti ho amata assai,
anche quando l'abbraccio tuo insistente
stritolava il mio corpo
o spremeva dal cuore martoriato
lacrime amare e sangue!
Oggi ti chiami: logorio di forze,
stanchezza ognor crescente,
età che avanza,
solitudine e vuoto
per la morte o il dolore
di coloro che amai,
mancanza di riguardo, incomprensione,
le punture di spillo d'ogni giorno.
Sento che m'accompagni
ancora, con costante dedizione,
e te ne sono grata
perchè ho ferma certezza
che solo a te daccanto
trascorrere potrò l'ultimo tratto
di salita scoscesa
che mi separa ormai dalla mia Meta.
Là mi consegnerai
al mio Amore risorto dalla morte.
e il Padre vorrà accogliere, lo spero,
la sposa indegna,
ma pur sempre amante,
del Figlio crocifisso,
e, nella tenerezza Sua infinita,
in Lui compenserà
tutto il dolore
di cui intessuta fu l'intera vita!
Ha pure conseguito la Laurea in Scienze Naturali nel 1941. E' stata Preside dell'Istituto Maria Ausuliatrice di Catania per tanti anni. Ha anche pubblicato pregevoli Corsi di Matematica presso la Casa Editrice SEI di Torino. E' stata animatrice brillante tra le allieve e le consorelle. |
Cadon le foglie tristi e silenziose,
dagli alberi, che il vento investe a ondate,
sfioriscono le rose,
si fan sempre più brevi le giornate.
I vigneti, dai pampini cangianti,
sfoggiano i loro grappoli dorati
e le greggi belanti
brucano l'erba che ricopre i prati.
Amo questa stagione capricciosa,
che, in certi luoghi, prolunga l'estate,
e in altri dona, aiosa,
piogge abbondanti e bianche nevicate!
Mi è cara perchè, giunta ormai al tramonto
della mia vita, mi aiuta a pensare
al grande rendiconto
che fra breve sarò chiamata a fare...!
La mia miseria al Tuo paterno Cuore
affido con fiducia illimitata,
e vivo, o mio Signore,
in lieta attesa della Tua chiamata!
La festa di Sant'Agata a Catania
Oggi Catania s'è vestita a festa
per onorar la grande sua Patrona,
Sant'Agata, la martire fanciulla,
che, con coraggio invitto, superò
i tormenti terribili, e con gioia
l'atroce morte, per Gesù, affrontò!
Le strade principali illuminate
da migliaia di lampade a colori,
disposte in modo da sembrar merletti,
con disegni bellissimi e perfetti;
Le bancarelle, colme di dolciumi,
di "calia", di nocciole americane;
un richiamo festoso di campane;
i palloncini variopinti, il suono
della banda, che segue in allegrezza
le "candelore", trasportate a spalla,
in gara di ornamenti e di bellezza...
E i "cittadini", col nero berretto,
camice e guanti bianchi...e il fazzoletto,
che portano,per voto, enormi ceri
pesanti ed alti proprio quanto un uomo,
e pregano, invocando a squarciagola,
con i nomi più dolci, Agata bella,
che grazie accorda e gli afflitti consola!
Tra i rimbombanti fuochi artificiali,
avanza lenta, fino a tarda notte
o fino all'albeggiar dell'indomani,
la processione, con i suoi rituali:
il fercolo imponente (trainato
dai "cittadini" che impugnano i cordoni
con gran fatica, mista a tanta gioia)
sul quale, in mezzo ai fiori, splende il busto
bello e prezioso dell'amata Santa!
Di tanto in tanto urge una lunga sosta,
per rendere possibile ai fedeli
l'offerta generosa di candele,
di laute somme e di abbondanti fiori.
Segue la processione una fiumana
di devoti,tornati da ogni dove
nella città natia, per festeggiare,
con costante e incredibile fervore,
la Santa, che ha rubato loro il cuore!
Son più di centomila le persone
che sfilano,instancabili, per ore,
con grande fede e vera devozione.
Ed anche se una nota di folklore
caratterizza la solenne festa,
bisogna riconoscer che ogni gesto,
ogni particolare...esprime amore!
Con viva gratitudine e speranza
abbiamo accolto questa grazia attesa,
aperte, pronte, docili, in silenzio,
lasciando le consuete occupazioni...;
e viviam questi giorni
con grande soavità, senza tensioni!
Non solitarie, ma contemplative,
occupate di niente e di nessuno
e impegnate in Dio solo,
disponibili a Lui per un incontro
del quale è solo Sua l'iniziativa,
libere interiormente, e perciò tali
da aver l'anima aperta, spalancata
ai caldi raggi del Divino Sole,
che, per primo, l'ha scelta e tanto amata:
Non è prudente entrarvi
con un programma già prestabilito.
Il programma sia Dio,
sia consegnare a Lui la volontà,
e darGli la completa facoltà
di agire come vuole...
Il proposito sia seguire Lui
- non precederLo mai -
disposte al SI immediato,
sì generoso ed incondizionato!
Signor, vogliamo dirTi SI fin d'ora,
con totale adesione:
ne hai pieno diritto!
Ti consegniamo questa nostra vita
come un semplice foglio tutto bianco,
in fondo al quale, con fiducia e gioia,
ciascuna ha messo già la propria firma.
Scrivi Tu ciò che vuoi:
tutto quel che farai...sarà ben fatto.
Fa' da padrone nella nostra casa,
entra liberamente, incontrastato
nel cuor d'ogni Tua sposa;
affidarci all'Amore è il nostro ruolo
e lasciar che lo Spirito diffonda
schegge di luce sul cuore in attesa,
a rischiarar le pieghe più riposte
della coscienza, a registrar conquiste
là dove son maggiori le lacune,
a restaurar, col Suo Divino afflato,
tutto quanto la vita d'ogni giorno,
con alterne vicende, ha logorato!
Ben altro stile e meno ingrata voce
dovrebbe oggi cantar, Madonna mia,
di Tue virtù le lodi,
cui innumeri scrittori, in santa gara,
dedicaron gioielli di squisita
delicatezza...e d'alta poesia!
Ma Tu sei compiacente, e accoglierai,
con materna bontà, l'ardente voto
(sebben senza pretese
e 'si' umilmente interpretato sia...)
che questa tua figliuola
oggi depone nel Tuo Cuor, Maria!
O Madre Santa, oceano di purezza,
ponte di luce tra la terra e il Cielo,
Tabernacol prezioso, Casa d'oro
in cui l'Eterno Amor trovò riposo,
di noi mortali sei il più gran tesoro!
Tu, che dei cuori umani
sai scandagliare ogni segreto anelo,
ben conosci, Madonna, i voti ardenti
che l'alma formulò nei benedetti
istanti in cui,fedele al Tuo richiamo
le fu dato pensar con gioia al Cielo!
Tutti i miei santi impegni vo' deporre,
in questo giorno, nel Tuo Cuor, Maria
perchè Tu li rafforzi e benedica...
Con il Tuo aiuto, o dolce Madre mia,
la povera mia vita ognor feconda
d'opere buone e di fervore sia!
L'assolata terrazza della casa
costruita sulla lava,
s'affaccia sugli scogli e su di un mare
d'un azzurro che sfuma nel pervinca,
sfolgorante di luce...
Attorno tanto verde: fichi d'india
cresciuti qua e là sopra la roccia,
col glauco delle foglie irte di spine;
ulivi, gelsi, viti ed altre piante,
alberi d'ogni specie, che, in Aprile,
non hanno ancora smesso interamente
i costumi invernali...
Uno ne scorgo, che evidenti mostra
ancora i segni della potatura,
eppure già comincia a rivestirsi
di teneri germogli.
M'avvicino curiosa, e, con sorpresa,
noto che, dove incise maggiormente
delle cesoie la lama e più profonda
produsse la ferita,
più rigogliosa irrompe delle gemme
e delle nuove foglie ora la vita!
E penso ai molti tagli che il Signore
opera spesso in noi,'sì dolorosi:
distacchi da persone e luoghi amati,
crollo di sicurezze
sulle quali di più ci si appoggiava,
contrarietà, insuccessi, incomprensioni,
incolmabili vuoti
lasciati da chi fu di già chiamato
alla Casa del Padre;
ma, molto più penosa,
l'esperienza tremenda e prolungata
del Suo silenzio, dell'aridità,
la profonda e completa oscurità
della provata fede!
Da simili ferite, assai profonde,
sboccia, però, la vita,
esplode un grande amor, forte e fecondo,
per Dio e per i fratelli,
non limitato solo ai più vicini,
ma esteso a tutto il mondo!
Lo disse un dì Gesù: 'Se il fragil seme
non si sotterra e muore,
non potrà dare frutti', e sol chi segue
Lui, portando la croce d'ogni giorno,
risorgerà, in quella Pasqua eterna,
ch'è vita germinata dal dolore!
Il mio Angelo buono
Sento dentro il mio cuore martoriato
una voce sommessa che m'incuora;
odo, quando il mio pianto è desolato,
ripetermi: Son qui, ci sono ancora!
Lieve una mano la mia fronte sfiora
e smorza della febbre il gran calore...;
tenero un cuore, che per me dolora,
i miei singhiozzi frena col suo amore!
Zeffir soave è ancor, per la mia arsura,
il suo dolce sospir, che sa di pianto;
a Dio m'affida la sua prece pura!
Mi sembra di vedermelo qui accanto
l'Angelo buono,ed i miei mali accetto,
sostenuta dal suo conforto santo!
Domani potrò avere
il desiato ed amaro
conforto... di venire
alla tua nuova casa,
dove giaccion le spoglie
di querlla che tu eri,
mentre l'Anima tua
forse aleggia a me accanto,
per aiutarmi ancora,
se il Buon Dio lo permette!
Però io non ti sento
e t'invoco nel pianto,
in un continuo anelito
che m'accora e distrugge...
Avevi tanto posto
in questa grama vita,
che continuo a gestire
quasi fossi un automa,
compiendo i miei doveri
con scrupolo e coscienza,
ma senza più entusiasmo,
come se un male strano
mi avesse mutilata
d'ogni centro vitale...
L'avvenire più prossimo,
ormai senza mordente,
non mi prospetta niente,
all'infuor dell'offerta
sincera e rinnovata
d'ogni mia sofferenza
per amore accettata!
Io mi rifugio in Te,
o dolce mio Signore,
rannicchiata sul Cuore
del Padre, che sa tutto,
e Ti prego di ammettermi,
pur tanto indegna e povera,
al 'bacio trinitario',
conforto d'ogni lutto!
Signore, abbassa il Tuo divino sguardo
su questa figlia Tua che soffre e spera...
C'è un abisso di spasimo nel cuore
che vede e annota l'ingiustizia umana,
che tanta falsità scopre dovunque,
e prova nausea..., e si ritrova solo
in un impraticabile deserto!
Tu hai segnato questa grama vita
col sigillo d'un senso del dovere
che incontro raramente,
e l'hai resa penosa
per una rettitudine interiore
che mi rende impossibile l'azione
quando non è espressione
di ciò che sento e credo..., anche se questo
nuoce alla mia sociale convivenza.
Mi accorgo che son pochi
ormai color che non si dan da fare
per essere apprezzati, per celare
le carenze ed i limiti, che certo
non possono ignorare!
Capisco che non so vivere ancora...,
e non lo saprò mai...
Vedo le nullità farsi più avanti
coprendo di parole
altosanti e vuote
la loro povertà...
e mi rannicchio sempre più nel buio
angoletto remoto,
e sento più profondo, più glaciale,
farsi dentro ed attorno...un grande vuoto!
Natale! Compimento del miracolo
di quel "SI" pronunziato nell'offerta
dalla Fanciulla pura e disponibile,
che permise allo Spirito Paraclito
di fecondarne il grembo intatto e vergine
dando un volto all'Eterno!
Ora Egli è nato nella grotta gelida,
resosi bimbo fragile
per poter condividere, nei secoli,
la povertà e il dolore di noi uomini,
Dono supremo del Divino Spirito
e del Padre Celeste
alle sue creature inconsapevoli!
Poesia del Natale...col Presepio
e il dolce suono delle cornamuse,
ridesta desideri d'innocenza
negli animi abbrutiti dal peccato
e purifica il mondo, depravato
dai più orrendi episodi di violenza!
Santo Natale, che da due millenni
sei il centro della storia,
unico punto di riferimento
universale d'ogni umano evento,
sii messaggio di pace e di speranza.
A questa umanità dolente e misera,
devastata dall'odio e dalle innumeri
calamità, che recan lutti e lacrime,
insegna tu l'amore
che vince l'egoismo,
che rende generosi e solidali,
e induci a riconoscere in ogni uomo,
qualunque sia il suo nome e il suo colore,
un figlio dello stesso Creatore.
Siamo tutti fratelli
e templi dello Spirito Divino.
Animati da Lui lungo il cammino,
talora impervio, della nostra vita,
facciam tesoro della Redenzione,
per cui discese il questo mondo reo,
nella fulgida notte di mistero
del lontano 'anno zero',
il Signore Gesù, fatto Bambino!
O Volontà di Dio, che più tormenti
e più amare ti fai, t'amo e ti adoro:
Dell'esistenza mia guida gli eventi,
sii, sulla terra, il solo mio tesoro.
Avvinta a te, io scorra la mia vita,
benedicendo te giunga alla sera,
sii mio premio lassù, nella infinita
gioia del Ciel, dove il tuo amore impera!
Son figlia tua, dolcissima Maria,
conforto degli afflitti, e dell'errante
solo rifugio!...Ascolta, o Madre mia,
l'umile prece del mio cuore amante.
Nelle ore tristi della mia giornata
dona conforto a questo cuor che geme
e dammi forza quando, desolata
è l'alma e il guardo del tuo Figlio teme...
Della mia vita sii guida e sostegno,
prendi Tu il posto della mamma mia,
aiutami a far fede ad ogni impegno.
E, nella lunga e faticosa via,
conducimi per mano, o Vergin Santa,
fino al bel Paradiso!...Così sia!
Cosa mancava a Te, - o Dio glorioso e santo
quando creasti i mondi - con un cenno soltanto,
e con una parola - volesti popolare
di diamanti di stelle - il cielo, e il Sol donare
alla piccola Terra - destinata da Te
qual dimora dell'uomo - perchè ne fosse il re?!
Solo per lui creasti - mare, montagne e valli,
gli animali, le piante - e i preziosi metalli...
Gli desti la parola - l'intelligenza e il cuore,
per lodare ed amare - ognora Te, Signore!
Ma purtroppo, assai spesso - gli uomini, folli e ingrati
Te offendono, Creatore - con l'oblìo, coi peccati!
Di averli un dì creati - non pentirti, Signore!
Abbi pietà, convertili, - richiamali al Tuo amore!
La Tua misericordia - la pace lor ridoni,
li redima dal male, - li renda onesti e buoni!
Nel pomeriggio di un afoso giorno
vedo nel cielo a cirri, a ciuffi, a strati,
tante nuvole sparse..., tra le quali
qua e là traspare un po' di cielo azzurro.
Guardo estatica a lungo...:il sol morente
manda riflessi argentei, luminosi,
e le nuvole sveston le gramaglie
per ammantarsi anch'esse, ormai...di luce!
Le miro assorta e penso: Nel mio cielo
vi sono molte nubi spesse e oscure...;
eppure non son nere quelle nubi
che stasera ne offuscano il sereno,
perchè una luce, radiante e bella,
di sè le ammanta e avvolge, e quel che, a volte,
per me è presagio di pioggia imminente,
si muta, in questo tardo pomeriggio,
in attesa serena e promettente|.